Il regno animale viene suddiviso in raggruppamenti caratterizzati da affinità sempre maggiore al proprio interno:

PHYLUM

CLASSE

ORDINE

FAMIGLIA

GENERE

SPECIE

Vertebrati

Mammiferi

Ungulati

Cavicorni o Bovidi

Bos, ovis, capra, bubalus

Bovini, ovini, caprini, bufalini

Suidi

Sus

Suini

Equidi

Equus, Asinus

Equini, asini

Roditori

Lagomorfi

Lepus, Oryctolagus

Coniglio, lepre

Uccelli

Fagianidi

Gallinacei

Gallus

Gallina

Pesci

       

Rettili

       

Anfibi

       

Artropodi

Insetti

       

La specie è quel raggruppamento caratterizzato dalla presenza di un uguale numero di cromosomi e dalla posizione comune dei geni principali al loro interno (vedi). Ne deriva che due individui della stessa specie e di genere (sesso) diverso sono in grado di riprodursi accoppiandosi e dando luogo a prole fertile, mentre ciò non succede nel caso di specie diverse. Cavalla e asino, appartenenti a due specie diverse anche se affini, possono accoppiarsi e dare luogo a prole (mulo) ma essa non è fertile per impossibilità di generare gameti vitali. Lo stesso discorso vale per bovino e bisonte appartenenti a specie diverse e non molto affini, i quali danno luogo al cattalo (che per la verità sembra che in alcuni casi possa riprodursi).

Le famiglie comprendono, di solito, diverse Specie, e specie simili si raggruppano in un unico Genere, che corrisponde quasi sempre al primo termine del nome della specie (Bos, Ovis, Lepus). In zootecnia ha importanza anche il concetto di razza: gruppo di animali della stessa specie con particolari caratteri di somiglianza morfologica trasmissibili alla prole, in quanto di origine genetica e in buona parte omozigoti. Le razze sono state costituite dall'uomo con la selezione (semplicemente, in origine, inseguendo un proprio ideale di animale) e sono in continua evoluzione per l'azione selettiva umana. I caratteri di una razza non sono tutti omozigoti, vale a dire immutabili nella trasmissione ereditaria da genitori a figli. Pertanto vi è, anche in seno ad una razza apparentemente molto omogenea, una variabilità più o meno ampia, dovuta sia a cause genetiche dirette, sia all'ambiente. Per esempio, la pratica dell'allevamento di una stessa razza in regioni anche molto diverse e distanti del Globo, ha portato alla costituzione dei ceppi, ovvero insiemi di individui di una stessa razza ancora più omogenei dal punto di vista morfologico tra loro che non rispetto agli altri di stessa razza ma di diverso ceppo.

Vacche Frisone dei ceppi rispettivamente inglese, polacco e croato

 Qui l'azione selettiva dell'uomo, con il suo ideale di animale, diventa evidente, dato che i ceppi tendono a corrispondere proprio agli obiettivi della selezione dei diversi ambienti e delle diverse nazioni. In origine, il termine ceppo si riferiva ad un insieme di animali più vago, per lo più con connotazioni geografiche (es. ceppo Podolico, raggruppamento di razze bovine originario dell'Asia Centrale). In molte razze, poi, i ceppi sviluppatesi fino alla fine del ventesimo secolo stanno tornando a scomparire, a causa delle nuove tecnologie e, recentemente, della globalizzazione, che hanno determinato l'attuale grande facilità degli scambi di bestiame (sotto forma di seme congelato, embrioni congelati e animali vivi). Ad esempio, i ceppi europei e americani della razza bovina Frisona tendono oggi ad assomigliarsi tutti.

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