L'apparato che consente agli animali di nutrirsi, procurandosi, a partire dagli alimenti, le molecole di base (vedi Cenni di Biochimica) necessarie alle cellule e a tessuti e ghiandole, è molto simile in tutti gli animali vertebrati. Si tratta di un insieme di organi costituito da un condotto generalmente molto lungo in rapporto alla dimensione dell'animale (da 7-8 a 12 volte ) con dilatazioni di dimensione e numero variabile secondo la specie e alcune ghiandole annesse: salivari, pancreas e fegato. Inoltre ne fanno parte anche la bocca e gli organi annessi o contenuti: labbra, lingua e denti. Funzioni generali (immagine a dx):

  • prensione
  • triturazione (masticazione)
  • deglutizione
  • digestione
  • assorbimento
  • produzione e eliminazione delle feci

Funzioni apparato digerente

Gli organi vengono suddivisi per comodità in due gruppi: quelli prediaframmatici e quelli postdiaframmatici, data la loro posizione rispettivamente precedente (cioè craniale) o successiva (caudale) al diaframma. Questa suddivisione corrisponde anche a diverse attività: preliminari o preparatorie quelle del tratto prediaframmatico, centrali e conclusive quelle del tratto postdiaframmatico (figura a sin.).

Ricordiamo che il diaframma è un muscolo respiratorio importantissimo che funge anche da parete divisoria (setto) tra torace, che ospita polmoni e cuore, e addome, che ospita gli organi postdiaframmatici, appunto, del digerente e altri come i reni e la milza.

Apparato digerente

La maggior parte degli organi dell'apparato digerente sono cavi: bocca, faringe, esofago, stomaco, prestomaci, intestino; la struttura di questi organi è uguale o molto simile in tutti i casi. Invece gli organi non cavi, come il fegato, hanno struttura completamente diversa. Per struttura s'intende l'insieme delle caratteristiche visibili al microscopio come i tessuti presenti e la loro disposizione e altri caratteri ad essi legati (ghiandole, villi, numero di strati, vasi sanguigni, etc.).

La struttura degli organi cavi addominali (e dell'esofago) è sempre costituita da quattro strati sovrapposti, detti tonache, che formano la parete, la quale circonda la cavità o lume.

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