La formulazione di razioni per il bestiame è la sintesi di un lavoro attento e approfondito che prende in considerazione tutti gli aspetti già citati nei precedenti passaggi:

  • conoscenza degli animali di cui ci si occupa: fisiologia digestiva della specie considerata, caratteristiche delle razze allevate, tipo e quantità della produzione, aspetti fisiologici relativi ai diversi stadi produttivi (ingestione, peso);
  • conoscenza degli alimenti per il bestiame in generale: foraggi, concentrati e loro caratteristiche, con particolare riferimento agli apporti dei diversi principi nutritivi e al contenuto in fibra (ruminanti);
  • conoscenza dell'ambiente geografico e di quello relativo alla stalla o ovile (ventosità, temperature, umidità, spazi da percorrere per mangiare e per la mungitura etc);
  • conoscenza delle tecniche di valutazione degli alimenti e di calcolo dei fabbisogni nutritivi e degli apporti.

Tenendo conto che oggi l'uso del computer permette di eseguire le operazioni di calcolo e di stima molto facilmente, questi sono i passaggi necessari per una corretta definizione della razione alimentare.

  1. Calcolo dei fabbisogni di mantenimento. Si intendono i fabbisogni relativi al metabolismo basale (funzione cardiaca, tono muscolare, respirazione cellulare, sinapsi neuronica, respirazione polmonare, ricambio dei tessuti) aumentati delle esigenze per il movimento e per la termoregolazione se presenti. Si calcolano in base al peso dell'animale, e ad altri fattori quali sesso, età, etc.
  2. Calcolo dei fabbisogni di produzione. Sono quelli relativi alla produzione, e dipendono solo dalla quantità e qualità di questa. Ad esempio, i fabbisogni potranno essere definiti per ogni kg di latte prodotto (per le femmine lattifere) o per ogni kg di incremento ponderale (aumento di peso, per gli animali all'ingrasso), e poi moltiplicati per l'intera produzione giornaliera.
  3. Calcolo dell'eventuale fabbisogno di gravidanza. Può essere calcolato con precisione oppure empiricamente, attribuendo una produzione virtuale a partire dalle ultime settimane (per esempio 2-4-6 kg di latte in più al giorno da 6-7 a 10-12 settimane prima del parto secondo la specie), e quindi aumentando di una certa quota il fabbisogno di produzione.
  4. Somma dei diversi fabbisogni: M + P + G = Fabb. Totale.
  5. Definizione dell'ingestione presunta dell'animale. L'ingestione è la quantità di sostanza secca (kg) che l'animale ingerisce VOLONTARIAMENTE nelle 24 ore. È indispensabile conoscere questo parametro o comunque attribuirlo approssimativamente per procedere,
  6. Calcolo della razione alimentare: si parte dagli alimenti disponibili, poi quelli facilmente acquistabili e si mettono assieme per ottenere la giusta razione che soddisfi tutti i parametri indispensabili (energia, proteine, vitamine, minerali, fibra se ruminanti). Tutti i valori si riferiscono alla sostanza secca di ogni alimento utilizzato.

ESEMPIO DI CALCOLO DI RAZIONE

Gli esempi che seguono sono puramente indicativi, e il calcolo è semplificato in modo tale da essere effettuabile a mano, con l'ausilio di una calcolatrice, o attraverso un foglio elettronico (Calc o Excel). Soltanto i computer possono invece tener conto efficacemente, rapidamente e contemporaneamente di molte variabili.

ESEMPIO 1. Vacca da latte di 600 kg PV che produce 30 kg di latte al 4,2% G (PV = Peso Vivo; G = contenuto di grasso del latte)

a) Fabb. Mantenimento b) Fabb. produzione Totale a+b
5,1 UFL + 530 g PG 13,5 UFL + 3000 g PG 18,6 UFL + 3530 g PG
Ingestione = 19,2 kg di ss

(dove UFL = Unità foraggere latte; PG = Proteina Grezza; ss = sostanza secca)

Pertanto, ogni kg di ss somministrato dovrà contenere:
18,6/19,2 = 0,97 UFL e 3530/19,2 = 184 g PG
Alimenti disponibili (immaginari) A e B con i seguenti contenuti:
A. 1,12 UFL\kg ss ; 113 g PG\kg ss
B. 0,51 UFL\kg ss ; 387 g PG\kg ss

Dovremo quindi miscelare opportunamente gli alimenti. Utilizziamo il metodo della croce per conoscere la percentuale di ciascuno dei due alimenti nella razione da preparare, in modo che si ottengano i valori cercati.

Cominciamo con le UFL.

Esempio di calcolo di una semplice razione

Come si vede, sottraendo il valore cercato (0,97) in UFL dal valore relativo ai 2 alimenti da utilizzare (1,12 e 0,51 nel nostro esempio) si ottengono altrettanti valori (0,15 e 0,46 rispettivamente, senza tener conto del segno) che, messi in rapporto al loro totale, corrispondono alle percentuali dei due alimenti da utilizzare nella razione.

Per la proteina si procederà allo stesso modo; naturalmente, la percentuale dei due alimenti che soddisfa l'energia, probabilmente non è in grado di soddisfare anche le proteine. In tal caso, dovremo integrare uno dei due alimenti con un integratore proteico. In pratica, quindi, uno dei due alimenti sarà in realtà un miscuglio di  due o più di essi. Infatti non è possibile attuare manualmente questo calcolo con un numero di alimenti superiore a due.

Tutto questo è soltanto a titolo di esempio, per comprendere come si deve procedere e quali sono gli aspetti chiave. In realtà è tutto molto più complicato, per la presenza di molte variabili, tra cui, ad esempio, le esigenze nutritive relative alla fibra (FG o meglio NDF), ai minerali e alle vitamine. Oggi, come si è detto, il moderno calcolo della razione per il bestiame da reddito si avvale di appositi software e il computer è diventato indispensabile.

ESEMPIO 2. Un foglio elettronico per calcolare il fabbisogno semplificato di un gruppo di animali.

Un foglio elettronico di esempio (vacche da latte) è disponibile nell'area download; in esso troverete riportati i fabbisogni (valori modificati a partire da dati INRA un po' vecchiotti ma indicativi). Provate a inserire i valori inclusi nelle tabelle ma, soprattutto, provate a inserire le formule mancanti per il calcolo: mi pare un ottimo esercizio!

(Vedi anche gli appunti delle lezioni di Nutrizione e Alimentazione del bestiame - categoria 'Alimentazione')

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